L'ho riposto a malincuore, perché in ogni caso è un titolo davvero interessante e con ambientazione affascinante (il Giappone feudale). Il protagonista è un inglese di nome William, che segue la via del Samurai e può contare sull'appoggio di spiriti guida, spiriti che possono dargli forza, vitalità, un'aiuto prezioso nei combattimenti contro umani e demoni.
Mi sono arresa al primo boss serio nell'isola dei demoni, è stato un vero travaglio attraversare il villaggio e arrivare alla nave... dove ci trovi un demone gigantesco con due sfere di ferro enormi che lancia come niente con le catene. Il delirio assoluto, non ho retto dopo essere morta per una decina di volte, forse di più.
Sapevo che non era un gioco semplice, ma così è stato brutale per me che non sono abituata a questo genere che richiede tecnica, precisione e i momenti giusti per sferrare attacchi ed evitare quelli avversari, no, non è un modo di combattere per tanti, quindi mi sono tirata indietro perché non sono "idonea" al momento.
Nel frattempo resto sempre su serie Koei... Bladestorm Nightmare di cui scriverò appena sono ispirata, non c'è tanto da dire in ogni caso.
Mi mancano tanto anche i Dynasty Warriors, dovrò riprenderli prima o poi.
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